La Mosca (1986), di David Cronenberg

Supremo 30 maggio 2014 0
La Mosca (1986), di David Cronenberg

moscherSeth Brundle (Jeff Goldblum) è un eccentrico scienziato che ha inventato una macchina per il teletrasporto. Durante un convegno conosce la brillante giornalista Veronica Quaife (Geena Davis), a caccia di uno scoop, e per fare colpo su di lei la invita nel suo laboratorio per mostrarle la macchina: inizialmente perplessa, Veronica accetta. Al laboratorio Brundle le illustra il processo, teletrasportando una delle calze della donna da una capsula all’altra: il risultato è sorprendente e, con il suo entusiasmo, Veronica lo spinge a testare l’esperimento anche su esseri viventi. Dopo la morte di un babbuino utilizzato come cavia, Seth riesce a impostare correttamente i parametri, ultimando la ricostruzione molecolare su un altro esemplare: il test è riuscito, e tra Seth e Veronica inizia una promettente storia d’amore. Una sera però, rimasto solo nel laboratorio, lo scienziato decide di testare il teletrasporto su se stesso, riuscendoci. L’esperimento sembra essere andato per il meglio, ma presto Seth inizia a mostrare strani sintomi, che lo portano ad assomigliare sempre più, sia nel comportamento sia nell’aspetto, a un insetto: una mosca…

Probabilmente uno dei film più sconvolgenti nella storia del cinema, La Mosca è il remake di L’esperimento del dottor K. (1958), che a sua volta generò due seguiti, La vendetta del Dottor K.(1959) e La maledizione della mosca (1965). La versione di David Cronenberg – pioniere e autore di punta del body horror – si regge sulle sue gambe da ogni punto di vista, esplorando con molta efficacia temi quali la pericolosità della tecnologia (già accennato in Videodrome) e la fobia del contagio (chiara metafora dell’AIDS, considerata ai tempi la nuova peste), e impreziosendo il tutto con una bellissima punta di romanticismo assoluto, che riesce a commuovere lo spettatore nonostante l’abbondanza di scene disgustose. La sceneggiatura, scritta da Charles Edward Pogue insieme a Cronenberg, riprende l’intreccio dell’originale, modificando però le parti più raccapriccianti ed eliminando del tutto il lato investigativo: sono presenti maggiori dettagli in merito alla genetica e alla modificazione del corpo umano, che diventa schiavo della tecnologia e della scienza fino all’estremo.

Nel cast brilla come un diamante il duo costituito da Jeff Goldblum e Geena Davis (all’epoca una coppia anche nella vita), i quali riescono molto bene a sopperire alla mancanza di altri personaggi di spessore. Goldblum (Jurassic Park) si dimostra un grandissimo attore, capace di interpretare tre “ruoli” differenti nel corso del film: il protagonista, l’antagonista e infine la vittima. Geena Davis commuove con la sua interpretazione, costruendosi una carriera grazie a questo film: l’attrice si guadagnerà poi un Oscar in Turista per caso, raggiungendo la consacrazione con Thelma & Louise. Nei panni dell’ex-compagno e datore di lavoro di Veronica, John Getz fa quello che può per trovare spazio in un copione che lo vede tra i personaggi secondari. Il trucco, eseguito da Chris Walas e Stephan Dupuis, è impeccabile: la grande cura con cui è stato realizzato rappresenta una delle armi vincenti del film, e l’elemento che rimane più impresso a distanza di anni. Non a caso, i due artisti porteranno a casa un Oscar per il lavoro svolto.

La Mosca è un film che, oltre all’appeal di un fantahorror impressionante, offre molte riflessioni raccontate con un tratto fortemente drammatico, esaltato dalla colonna sonora di Howard Shore: Cronenberg ci insegna che non bisogna mai dare nulla per scontato, ricercando a fondo le molteplici possibilità offerte dalla scienza. Un’opera che consacra l’autore canadese come uno dei più grandi “registi-scienziato” di tutti i tempi.

Marco Rudel

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