Tomorrowland (2015), di Brad Bird: Recensione allo specchio

Luca Buccella 20 maggio 2015 0
Tomorrowland (2015), di Brad Bird: Recensione allo specchio
  • Il voto di Corinna
  • Il voto di Luca

tomAlcuni film sono in grado di dividere radicalmente il parere della nostra redazione. Per questo motivo, abbiamo deciso di inaugurare Recensioni allo specchio, una nuova rubrica che ci permetterà di dare voci a pareri differenti nel medesimo articolo.

Casey Newton (Britt Robertson), figlia di un ingegnere della NASA, è un’adolescente brillante e ottimista, animata da una profonda curiosità scientifica. A causa della chiusura del programma aerospaziale, suo padre (Tim McGraw) si trova sull’orlo del licenziamento: per questo, Casey fa ripetutamente irruzione nel centro spaziale per impedirne lo smantellamento. Durante uno di questi blitz, la ragazza viene arrestata. Uscita su cauzione, trova tra i suoi effetti personali una misteriosa spilletta: toccandola, Casey si trova in un’altra dimensione, dominata da una gigantesca città futuristica. Per scoprire il segreto della spilletta, Casey entrerà in contatto con Frank Walker (George Clooney), un misterioso inventore disilluso, e con Athena (Raffey Cassidy), una strana ed enigmatica bambina. Insieme, i tre s’imbarcheranno in un viaggio straordinario…

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Il parere di Corinna Spirito: Bisogna essere chiari. Tomorrowland è un enorme punto interrogativo. Vuole porre domande, non dare risposte. Come sarebbe un mondo costruito dai migliori scienziati della Terra? Come è possibile migliorare un mondo che guerre, odio, inquinamento stanno distruggendo? La risposta la sanno soltanto i sognatori e gli ottimisti cronici. Come lo era Frank da bambino, come lo è Casey oggi. Brad Bird non regala un’opera originale, divertente e coinvolgente come lo erano Ratatouille e Gli Incredibili, ma omaggia enormemente Walt Disney. E questo ai romantici piacerà. Si parte dal titolo, che richiama una delle aree di Disneyland, per passare al senso stesso della pellicola che sembra richiamare il motto dello zio Walt “se puoi sognarlo, puoi farlo”. Certo Tomorrowland non è perfetto e risente di qualche scena sopra le righe (come quella che si svolge sulla Torre Eiffel), ma è un ottimo mix di fantascienza, azione e commedia. Sa intrattenere e ricorda che anche una sola persona può fare la differenza e che dunque agire è importante. Il che, al giorno d’oggi, non guasta. In più ci sono due aspetti davvero indimenticabili: la mitica spilletta, che già si appresta a diventare cult, e lo straordinario debutto della piccola Raffey Cassidy che nel ruolo di Athena oscura i protagonisti. Tenete a mente il suo nome, perché farà sicuramente tanta strada.

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Il parere di Luca Buccella: Tomorrowland è un film ricco d’intuizioni brillanti e idee originali, impreziosito da una gustosa atmosfera retrò che è una vera e propria dichiarazione d’amore a un certo tipo di fantascienza (proprio come Il Gigante di Ferro, fulminante esordio cinematografico del regista Brad Bird). Per questo, è un vero peccato che la sceneggiatura – firmata dallo stesso Brad Bird insieme a Damon Lindelof – si dimostri incapace di inserire questi elementi in un intreccio coerente e sensato, cominciando a crollare su se stessa proprio nel momento in cui il film dovrebbe decollare, inanellando spiegoni incomprensibili e buchi narrativi non indifferenti. Paradossalmente, l’elemento centrale del film, l’utopistica città di Tomorrowland, è anche il meno approfondito in fase di sceneggiatura: le idee forti non mancano, ma lo sviluppo è alquanto inconcludente. Il risultato è un’opera che, pur potendo contare su personaggi interessanti, sembra solo un lungo antefatto a qualcosa che non accade: un film che vorrebbe insegnarci – con un tono fin troppo demagogico e moraleggiante – a sperare nel futuro, senza mostrarci come migliorarlo. Per concludere, la vera rivelazione di Tomorrowland si chiama Raffey Cassidy (Athena, il miglior personaggio del film), una giovanissima attrice intensa ed espressiva, di cui sentiremo sicuramente parlare in futuro.

Il film uscirà nelle sale italiane giovedì 21 maggio 2015.

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